Assemblea diocesana di inizio anno formativo e pastorale per gli aderenti all’Azione Cattolica dell’arcidiocesi metropolitana di Catanzaro- Squillace. Una giornata di spiritualità, di riflessione e di preghiera, quella dello scorso 28 settembre, che si è svolta presso i locali del centro di Pastorale Giovanile diocesano a Roccelletta di Borgia.
Dopo la celebrazione della liturgia eucaristica presieduta dall’Assistente unitario don Leo Greco, è intervenuto in assemblea Michele Tridente, vice presidente nazionale del Settore Giovani.
“L’Azione Cattolica –ha detto Tridente- deve essere sempre più ‘in uscita’, come chiede peraltro Papa Francesco”.
Tra gli ambiti di azione dell’associazione vi è una particolare attenzione verso la famiglia: “crediamo molto –ha continuato- nella centralità della famiglia. Siamo consapevoli dei legami buoni che costruiscono e mantengono la realtà sociale. In ciò l’Azione Cattolica vuole essere una famiglia di famiglie. La famiglia è luogo di relazioni buone”.
Insomma, per Tridente “l’Azione Cattolica deve valorizzare il cammino educativo della famiglia. Nelle realtà parrocchiali, dove l’Associazione è presente, ci si deve impegnare per costruire e realizzare legami buoni che vanno al di là delle sale parrocchiali e dei cortili oratoriani”.
Ed ancora, ha sottolineato il vicepresidente del settore Giovani, al centro dell’associazione ci deve essere “l’impegno per il bene comune e l’interesse concreto alla vita del territorio. La vita della città ci interessa, ci sta a cuore. L’altro ci sta a cuore. I problemi dell’altro sono anche i nostri problemi”.
Per di più, “la dimensione internazionale dell’Azione cattolica aiuta a comprendere che pur vivendo nella specificità della Chiesa locale, c’è un respiro più ampio della Chiesa universale che non può essere a noi indifferente”.
Tridente, quindi, ha auspicato un’Azione Cattolica che “sappia aiutare le persone a guardare avanti”. “L’augurio –ha concluso- è quello di saper essere sentinelle. Il futuro arriva se sappiamo essere persone di coraggio”.
Tridente ha così nel suo intervento tratteggiato le tappe del cammino formativo che coinvolgerà per quest’anno ormai avviato tutti i soci dell’Azione Cattolica italiana. D’altronde, come ha ricordato il presidente diocesano Francesco Chiellino, “l’adesione all’Azione Cattolica è manifestazione di una scelta libera e consapevole che esprime l’impegno ad assumersi la responsabilità di essere nella Chiesa e nel mondo testimone di Cristo e annunciatore del Vangelo. Chiellino ha sottolineato che “questo anno associativo ci proietta nel rimanere in Gesù e con Gesù. “Rimanere” con Lui significa permettergli di cambiare il nostro cuore e di pronunciare ancora sulla nostra vita parole di fiducia e di speranza”. Il RIMANERE in Gesù è la prima delle tre consegne che Papa Francesco ha fatto all’Azione cattolica riunita lo scorso mese di maggio a Roma.
Il Presidente Chiellino ha poi sottolineato che “il percorso associativo del prossimo triennio, appena iniziato, si colloca all’interno della Chiesa locale e della Chiesa universale alla luce di quattro grandi coordinate. La prima Coordinata è il convegno ecclesiale di Firenze 2015 che dovrà essere preparato e vissuto come grande opportunità per ridefinire gli orientamenti della Chiesa. La seconda coordinata è il sinodo sulle famiglie che vuole sottolineare l’impegno della Chiesa a camminare insieme alle famiglie e l’attenzione della Chiesa verso tutte le forme di fragilità familiare. La terza coordinata è la lettura e lo studio dei documenti e degli orientamenti della Chiesa. La quanta coordinata è il pontificato di Papa Francesco che rappresentata la forza del momento ecclesiale che stiamo vivendo.
Chiellino ha concluso che, nella nostra realtà diocesana, “le potenzialità per essere una Chiesa che serve ci sono tutte, sta a ciascuno di noi rimboccarsi le maniche e lavorare in sintonia con presbiteri, gruppi e associazioni ecclesiali per essere insieme quella famiglia di credenti in Cristo che è la Chiesa”.

Luigi Mariano Guzzo

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